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Un milione di euro
L’altro giorno, a pranzo con amici, il discorso cadde sulle scommesse sportive e sulla mia teoria del 10%. Breve riassunto per chi ha perso le puntate precedenti: io ritengo che, scommettendo solo singole, sia possibile avere un rendimento annuo al massimo del 10%. Parlo di rendimento netto, senza spese e senza tasse, visto che le scommesse sportive, giocando sui siti .it sono tassate alla fonte.
La domanda che mi è stata posta dai miei amici è stata questa: “Se veramente fosse possibile guadagnare un 10% annuo, allora perchè la gente non si mette a scommettere 1 milione di euro? Con 100.000 euro di incasso annuo vivrebbe felice senza lavorare!”
Rispondo qui, perchè la stessa domanda mi è stata posta un milione di volte, un milione di volte io ho risposto, ma evidentemente non sono mai riuscito a spiegarmi. Vediamo se adesso ci riesco.
Puntare 1 milione di euro in un anno vuol dire, considerando vacanze, domeniche, sabati e feste varie, puntare circa 3.000 € al giorno. Vi torna? 3.000 € x 300 giorni lavorativi = 1.000.000 € circa all’anno.
Bene, puntare 3.000 € al giorno non vuol dire alzarsi la mattina, scommettere 3.000 € su una partita e poi andare al mare. Ma, vuol dire, fare circa 50- 100 scommesse da un minimo di 10 ad un massimo di 100 € ciascuna.
Ora voi capite che, fare in un giorno 50 – 100 scommesse ragionate è un vero e proprio lavoro.
Ci vogliono almeno tre cose:
1. Soldi da investire, e di questi tempi non è facile
2. Tempo da investire, e questa è merce ancora più rara
3. Competenza su tanti sport e sul betting. E questa competenza sono in pochi ad averla.
La domanda iniziale era: “Se veramente fosse possibile guadagnare un 10% annuo, allora perchè la gente non si mette a scommettere un milione di euro? Con 100.000 euro di incasso annuo vivrebbe felice senza lavorare!” La mia risposta in breve è questa: “E’ una strada possibile da seguire, ma per farlo servono tre cose: soldi, tempo e competenze specifiche. Non è un’idea campata in aria, visto che negli Stati Uniti, ma non solo, ci sono persone che vivono facendo gli scommettitori professionisti.” Nei prossimi giorni vi posterò alcune testimonianze.
Le lezioni di questa settimana
La settimana n° 15 mi offre almeno tre spunti per spiegare le mie idee sul betting.
1. La prima scommessa di questa settimana è stata Orlando vs Atlanta, gara 1 dei playoff NBA. La quota era bassa: 1.18. Nonostante questo, io ci ho puntato uno stake basso: 2/10. Perchè? La risposta è semplice: era la prima gara dei playoff. L’inizio dei playoff, così come l’inizio del campionato, regala sempre sorprese clamorose. Bisogna andarci cauti. Ed è quello che ho fatto. Ho perso, ma ho perso poco.
2. Ho insistito tutta la settimana sull’importanza dei playoff NBA e poi stamani sono andato a scommettere su una partita di Serie A. Perchè? Perchè non bisogna fossilizzarsi su un campionato solo, ma seguire, studiare e, quindi scommettere, su più leghe. L’NBA è la mia prima scelta, ma, se vedo qualche buona occasione altrove, io mi ci butto.
3. Ho puntato su Roma con handicap a favore 2.5, @ 1.87, invece che puntarla in money line @ 2.10. Perchè? Così facendo ho allargato le mie chances di vittoria, assicurandomi l’incasso anche se Roma avesse perso di 1 o di 2 punti. Ha perso di 1.
Faccio un breve riassunto delle mie scommesse della settimana 15 per studiare anche il corretto uso degli stakes, le posto in ordine crononologico:
prima ho giocato
17:04
NBA Orlando Magic – Atlanta Hawks: stake 2/10 @ 1.18
poi, visto che avevo perso la partita di Orlando, ho giocato in modo da recuperare ed avere un piccolo guadagno
17:04
ITA Dinamo Sassari – Lottomatica: stake 3/10 @ 1.87
Totale scommesso: 5.00 units
Totale incassato: 5.61 units
Bilanco: +0.61 units
Tradotto in italiano: chi ha scommesso prima 200 euro su Orlando e poi 300 su Roma, si ritrova ora in tasca 561 euro, 61 in più di quanto investito. Con un ROI del +12.2% in una settimana.
Come è andata la borsa italiana questa settimana? -2.37%
Ah, ecco.
Appuntamento a martedì 19 aprile per le scommesse della settimana 16.
Saper aspettare
Ho dato un’occhiata alle scommesse offerte dal mio bookmaker di fiducia. Mi sono posto una domanda: vale la pena, stasera, puntare su una partita del campionato spagnolo o italiano quando fra 24 ore ci saranno le quote dei playoff della NBA?
Mi sono risposto di no. Non c’è fretta. Conviene aspettare le quote delle prime partite dei playoff NBA. Questa è una piccola lezione di betting: se, fra le scommesse che sono online, non c’è niente che ti piace, aspetta.
Vincere!

VINCERE CON LE SCOMMESSE
le mie regole
1. SOLO SINGOLE: se i bookmakers vi spingono a giocare le multiple ci sarà un motivo.
2. SOLO BASKET: è lo sport che offre maggiori garanzie allo scommettitore
3. MONEY LINE o HANDICAP: gli altri tipi di scommesse le lascio agli altri
4. CAMPIONATI IMPORTANTI: solo NBA, Eurolega, Liga ACB, tornei importanti insomma
5. STOP LOSS: porsi un limite massimo di perdita settimanale
6. OBIETTIVO: porsi un obiettivo di guadagno settimanale
7. STAKES: variare gli stakes in base agli obiettivi da raggiungere
8. ANNO: sapere che con le scommesse si può guadagnare il 10% annuo, non di più
9. STUDIO: leggere, studiare, consultare, guardare, il betting è una cosa seria
10. DISCIPLINA: nel betting, come nella vita, per vincere ci vuole disciplina
“Vincere è una strana cosa.
E’ una delle rare merci sulla terra che il denaro non può comprare”
John Antony